"Verdun" di H. Desbarbieux: un'opera dimenticata

Fig. 1 Henri Desbarbieux,
copertina di Verdun, 1916
Viene qui presentata un'importante - ma purtroppo dimenticata - raccolta di acqueforti di un artista soldato. Si tratta di un vera e propria riscoperta dell'associazione Arte Grande Guerra, un insieme di quattordici incisioni di grande qualità, ad oggi del tutto omesso dagli studi e dalla bibliografia sulle opere d'arte dedicate alla Prima guerra mondiale. La raccolta, intitolata Verdun (in fig. 1, la copertina), è stata realizzata da Henri Desbarbieux (mobilitato in prima persona a Verdun, 56bataillon de chasseurs à pied) nel 1916, anno in cui il saliente francese - tra febbraio e dicembre - fu teatro di uno dei più terribili scontri di logoramento della Prima guerra mondiale.

Fig. 2 Henri Desbarbieux
(Roubaix 1888 – 1981)
Henri Desbarbieux è stato, per più di una ragione, un artista di guerra scomodo (in fig. 2 una sua foto, pubblicata nel numero 303 di «Paris Soir» del 3 agosto 1924). Anzitutto per la carica antimilitarista che connota i suoi lavori, indiscutibilmente non allineati alle tendenze nazionalistiche e patriottiche del tempo. Inoltre per la posizione politica dichiarata, gravitante in seno al movimento socialista, sgradita alle classi dominanti guerrafondaie. Elementi che possono - almeno in parte - spiegare la scarsa attenzione che la critica ha rivolto alla sua opera di guerra. Nonostante siano piuttosto scarse le informazioni reperibili intorno alla biografia del maestro, ne proponiamo una ricostruzione, riguardante anzitutto il periodo bellico: Henri Desbarbieux, un tentativo di biografia.

Fig. 3 Henri Desbarbieux, "Soldati in trincea"
La raccolta Verdun viene commentata nella sua interezza nei tre seguenti interventi (curati da Carol Morganti e Dario Malini), ognuno dedicato a una specifica tematica chiave:

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