In libreria "Umberto Vittorini. Catalogo dell’opera incisa" di Carol Morganti

Il volume Umberto Vittorini. Catalogo dell’opera incisa, curato da Carol Morganti (edito nell'aprile 2026), è molto più di un semplice catalogo ragionato. Un invito a riscoprire uno dei maggiori incisori italiani del Novecento, la cui opera ci parla di uno dei momenti più drammatici e decisivi del secolo breve, la Grande Guerra.
Il molino della Fortuna, s. d., 1915 ca.
Proprio il conflitto emerge come il vero punto di svolta del percorso incisorio di Vittorini. Lontano dall’essere una parentesi, l’esperienza al fronte – vissuta sull’Altopiano di Asiago tra il 1916 e il 1918 – si rivela una frattura profonda, che interrompe la pratica dell’incisione ma alimenta, attraverso disegni e schizzi, un deposito emotivo destinato a riemergere con forza negli anni successivi. Le opere del dopoguerra, tra le più intense del catalogo, nascono infatti da questa memoria dolorosa: non illustrano la guerra in modo diretto, ma ne restituiscono l’inquietudine, la tensione interiore, il senso di instabilità.
Profughi, 1922 
Il libro accompagna con chiarezza questo passaggio, seguendo le quattro fasi creative dell’artista e mostrando come il linguaggio incisorio si trasformi proprio a partire da quel trauma. Ne emerge un Vittorini incisore tutt’altro che marginale: consapevole, rigoroso, capace di usare l’acquaforte come strumento privilegiato per dare forma a una visione insieme etica ed estetica.
Pur nella relativa esiguità del corpus (trentatré incisioni più alcune perdute), il catalogo restituisce un insieme sorprendentemente coerente e moderno. La guerra, in questo senso, non è solo un tema, ma una chiave di lettura che attraversa l’intero volume e aiuta a comprendere la profondità di un’opera incisoria che, come suggerisce la critica, occupa un posto di primo piano nella grafica italiana del Novecento.
Il Duomo di Pisa, s. d., 1925 ca.
Una lettura accessibile ma rigorosa, capace di parlare sia agli studiosi sia a chi si avvicina per la prima volta a Vittorini.
Qui trovate la scheda sul sito dell'editore.

Dario Malini

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