L'ospedale militare di Corbineau, raccontato da Valentine Rau


Caserma di Corbineau (fig. A)
Durante la Grande Guerra, molti degli ospedali creati per il ricovero dei feriti erano situati nelle retrovie. È il caso di Corbineau, ubicato presso Châlons sur Marne, a circa 15 km dalla prima linea. Nato come caserma, Corbineau era uno stabile di dimensioni imponenti (fig. A), cosicché, a partire dal 1914, una sua ala poté essere adibita a ricovero dei soldati feriti (fig. B). 
Ospedale Corbineau, un’equipe medica intorno ad un ferito (fig. B)
Un motivo del tutto speciale ci permette di riscoprire ciò che avvenne entro le mura di questo ospedale: si tratta del fortuito ritrovamento di un originalissimo nucleo di disegni che raffigurano i militari in cura presso tale struttura.
Le opere del carnet sono firmate Val Rau, autore di cui non sappiamo praticamente nulla (abbiamo trovato il suo nome associato a una serie di acquerelli, conservati in una biblioteca francese, illustranti un testo di Alfred de Musset, Barberine, e null'altro), ma che dopo una non breve ricerca abbiamo riconosciuto essere un'infermiera che prestava la sua opera nell'ospedale di Corbineau: Valentine Rau. Dunque queste opere ci riportano la vibrazione sensibile di uno sguardo femminile che osserva gli orrori della guerra. 
Le datazioni, riportate su quasi tutte le opere (spesso con l’indicazione completa di giorno, mese e anno), sono comprese tra il gennaio e il giugno del 1915. Tenuto conto dell’ubicazione geografica dell’ospedale, si potrebbe ipotizzare che vi siano ritratti i feriti provenienti dai campi di battaglia della regione della Champagne, dove dal 3 febbraio del 1915 si svolsero numerose battaglie.


Avvicinarsi a queste opere è un’esperienza davvero emozionante, poiché in esse Valentine ha saputo rappresentare con poesia toccante (impiegando null'altro che la matita colorata, la forza dei tratti e la potenza della sua arte sensibilissima ) la sofferenza, l'umanità e la vulnerabilità dei soldati. Così, ciò che caratterizza questo materiale è, al di là del valore di documentazione storica, la sorprendente qualità umana e artistica.
Valentine Rau, Doppio ritratto di Rappard, 1915 (fig. 1)
Colpisce l’intensa partecipazione con cui l’artista ritrae i volti di uomini distesi nel letto, ora assopiti ora vigili e pensierosi. Osserviamo ad esempio lo studio (fig. 1) con il viso dormiente del soldato Rappard (il nome del personaggio ritratto, riportato in basso), colto in due posizioni di poco divergenti: più reclinato verso la sinistra e più ombreggiato il volto ritratto nella parte alta del foglio, più scorciato e meno contrastato quello sottostante. In entrambe le prove i tratti viola della matita, profondamente marcati, danno alla fisionomia scavata dal dolore di questo soldato ferito una notevole forza espressiva. 
Valentine Rau, Ritratto di ferito dormiente, 5/6/1915 (fig. 2)
Non meno potente il volto dormiente datato 5 giugno 1915 (fig. 2), cui lo scorcio e la ripresa ravvicinata conferiscono una straordinaria evidenza plastica. I tratti pacati di quest’uomo e la sua mano emergente dalle coltri sembrano evocarne il carattere, la personalità. 
Valentine Rau, Ritratto di ferito, 1/6/1915 (fig. 3)
Colpisce l'espressività del disegno di fig. 3datato 1 giugno 1915, che riprende a matita rossa un militare dallo sguardo assorto: i suoi occhi pieni di malinconia ce lo rendono presente, ci fanno partecipi della sua condizione interiore.
Valentine Rau, Militari convalescenti , 7/5/1915 (fig. 4)
Il racconto della vita dei malati, che si trascina lentamente nell'ospedale di Courbinau, è fatto, secondo Val Rau, di piccole cose e di minimi avvenimenti. Così egli non ritiene indegni della sua attenzione e della sua arte neppure i momenti sonnecchiosi che quattro soldati convalescenti trascorrono fumando e giocando a carte, seduti attorno ad un tavolo (fig. 4). 
Valentine Rau, Militari convalescenti , 4/6/1915 (fig. 5)
Con altrettanta concentrazione e sensibilità luministica è ripresa una coppia in visita a un malato allettato, probabilmente un congiunto, raffigurata di spalle in una camerata in un disegno datato 4 giugno 1915 (fig. 5). 
Valentine Rau, Concerto , 23/5/1915 (fig. 6)
Valentine Rau ci permette anche di assistere agli svaghi destinati agli ospiti dell'ospedale, come nel disegno di fig. 6 che mostra un pubblico di degenti che assiste a un concerto, il 23 maggio 1915. 


Nell'insieme, le opere di cui abbiamo conoscenza che questa artista ha ambientato all'interno dell'ospedale di Corbineau sono oltre ottanta. Si tratta, come detto, di scene semplici, fatte quasi di nulla, in cui tuttavia pare nascondersi un silenzioso segreto, forse quella sorta di flusso esistenziale sotterraneo, denso di riflessione e gravido di misteriosa gravità, che prende corpo talvolta nei momenti di dolore e di stasi.


Carol Morganti

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