Mission

Da anni ci occupiamo della Grande Guerra da un punto di vista  che definiremmo "trasversale". Il nostro approccio, infatti, parte sempre e comunque dalla viva voce dei soldati, prediligendo in particolare le testimonianze che utilizzano una chiave di lettura peculiare e rivelatrice: quella dell’arte. 
Arte figurativa e arte narrativa. 
Dopo quasi un secolo, un gran numero di immagini e di scritti prodotti dai soldati coinvolti nei combattimenti, talvolta di notevole qualità artistica, restano ancora ignorati dalla critica, dagli addetti ai lavori e non disponibili agli appassionati di storia.

Da tale constatazione prende l'avvi, come detto, alla riscoperta e alla valorizzazione dell'arte e dei testi letterari dei soldati. Riguardo a questo secondo filone della nostra attività, segnaliamo il salvataggio di due diari di guerra che erano ad un passo dalla dispersione, usciti entrambi con l'editore Mursia, a cura di Dario Malini: 
  • Il sorriso dell’obice. Un pittore italiano alla Grande Guerra (2011)
  • Taccuino di un nemico. La Grande Guerra di un soldato ebreo nell'esercito tedesco (2014)
Al contempo, una tenace attività di recupero ci ha permesso di riunire un importante nucleo di opere, in tutto quasi cinquecento, eseguite da artisti-soldato di tutti i principali fronti della Grande Guerra (schizzi, disegni, incisioni, litografie, oli e acquarelli), sopravvissute del tutto casualmente alla distruzione e alla dispersione.

Ecco quindi su quale vitale sostanza poggia il nostro tentativo di salvataggio di questa significativa messe di prodotti artistici in via di rapido deterioramento (fisico ma anche culturale e morale). Materiale prezioso che, siatene certi, verrà reso fruibile a tutti voi tramite questo sito, specifiche mostre e altre attività culturali. 
Confidiamo che tutto ciò, corredato come sarà di approfondite chiavi d'interpretazione, possa contribuire a rivelare il profondo significato e la prepotente attualità dell’immane ecatombe che è stata la Prima guerra mondiale.


2 commenti:

  1. Apprezzo il lavoro che state portando avanti egregiamente, credo questo sito contenga moltissimi spunti di riflessione per chi, come me, appartiene ad una generazione che ha un'altro punto di vista della guerra.
    DS

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    1. Gentile DS,
      la ringraziamo di cuore. Continui a seguirci.

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