News

Eccoci giunti al 19 gennaio 1918, mentre il tenente Anna Felice Sobrero, abbandonato il Russenlager di Rastatt, era in marcia verso la fortezza di Rastatt
. Nel nuovo lager, la vita del prigioniero, segnata dal freddo e dalla fame, proseguì senza troppi scossoni, giorno dopo giorno, ognuno tristemente simile al precedente, caratterizzato, nelle pagine del suo diario di prigionia (inedito e qui proposto in esclusiva), da qualche evento minimo. Nonostante tutto, il nostro sembrava mantenere la capacità di osservare con un sorriso la vita del prigioniero, come dimostra la sua arguta e autoironica raffigurazione all'acquarello di un detenuto segaligno che, la faccia incollata ad una finestra della fortezza, annuncia con gioia agitata l'arrivo del misero pranzo: «Sbobba in vista!!».